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Il football

Il Gioco del Football
A prima vista il Football Americano può sembrare uno sport difficile da capire, ma con un po’ di impegno è facile rendersi conto di come sia “lineare” il suo svolgersi. Le partite vengono disputate da due squadre composte da undici giocatori (con un numero pressoché illimitato di cambi di giocatori a causa dei tanti ruoli presenti) e hanno una durata di 60 minuti in tempo reale, suddivisi in quattro tempi da 15’, con un intervallo di 15 minuti fra il seconto e terzo quarto.

Il Campo
Il campo da football è lungo 120 yards (109,73 metri) e largo 53,3 yards (48,74 metri). È attraversato da linee bianche verticali che delimitano le yards: i numeri corrispondono alla distanza percorsa dalla propria linea di meta (10 yards, 20 yards, ecc.) fino a metà campo dove c’è il segno della 50 yards. Specularmente la numerazione decresce fino a 10 nell’altra metà di campo. Sulle “0” yards vi è una G, per delimitare la goal line, mentre oltre questa linea c’è un altro pezzo di campo da 10 yards che rappresenta la end zone, cioè la zona dove si segnano i touchdown. Altre 2 yards dietro questa zona troviamo la linea con al centro i pali per il field goal.

La Palla
La palla da football è di forma ovale e la sua lunghezza corrisponde a quella del “piede” (foot) canonico, preso come misura
convenzionale negli Stati Uniti. È attraversata da cuciture a vista, per facilitarne la presa.

Le Regole del Gioco
KickOff
Sul campo da gioco vanno 11 giocatori per squadra: dopo il classico lancio della monetina, per decidere chi inizia ad attaccare, si presentano le squadre speciali (special team), composte da giocatori di attacco e difesa. La squadra che difende (special team del kickoff) calcia il pallone situato sulla linea delle 30 yards proprie, cercando di mandarlo il più lontano possibile per impedire il ritorno degli avversari.
La squadra che attacca (special team del kickoff return) cercherà di far avanzare il più possibile l’ovale, proteggendo il giocatore preposto alla ricezione della palla (kickoff returner). Nel momento in cui viene fermato, l’azione finisce e si ripartirà dal punto in cui è avvenuto il placcaggio. Una volta terminata questa situazione iniziale, entrano in campo l’attacco della squadra che ha ricevuto e la difesa della squadra che ha calciato.
Attacco vs Difesa
Nel football l’obiettivo dell’attacco è di avanzare il più possibile verso la end zone e per farlo ha a disposizione 4 tentativi (down in inglese) per guadagnare 10 yards. Nel caso ci riesca, prima del quarto down, l’attacco ha nuovamente 4 tentativi per guadagnare almeno 10 yards e così avanti fino a segnare. Nel caso non arrivi a percorrere la distanza minima entro i primi 3 tentativi, l’attacco può decidere di bypassare l’ultimo ed allontanare il pallone con un’azione di special team (punt o field goal), calciando la palla con il piede il più lontano possibile o provando a segnare 3 punti calciando la palla all’interno dei pali (qualora la distanza della porta fosse a portata del piede del kicker). Questo avviene perché, qualora decidessero di giocare il quarto tentativo e questo non andasse a buon fine, il cambio possesso avverrebbe dove è stato interrotto il gioco. Per avanzare l’attacco può decidere di lanciare il pallone in avanti (una volta per azione) o portarlo con una corsa. Una volta che il pallone è stato ricevuto, non si ha più possibilità di passarlo in avanti, ma è ammesso solo il passaggio laterale o indietro, situazione comunque molto rara nel football moderno. Un down invece termina quando il pallone cade in terra su un lancio in avanti (incomplete pass) o il giocatore che porta la palla viene placcato o spinto fuori dal campo oppure quando la palla viene persa accidentalmente (fumble) e viene ripresa da un giocatore dell’attacco o esce dal campo.
Segnature
Quando un giocatore supera la end zone avversaria, con il possesso della palla, segna un touchdown, che vale 6 punti. Dopo la segnatura la squadra avrà diritto ad un tentativo di trasformazione da 1 punto, nel caso decida di calciare la palla in mezzo ai pali da distanza ravvicinata, o da 2 punti, nel caso cerchi di andare nuovamente in touchdown partendo dalla distanza di 2 yards dall’end zone.
Se invece la palla viene calciata all’interno dei pali (field goal) all’interno di uno dei quattro down, la squadra guadagnerà 3 punti.
La difesa può segnare 2 punti se placca il giocatore con la palla dentro la linea di meta avversaria (safety).
Infine, solo per completezza, si può calciare un drop che vale 3 punti, ma è molto raro.
Turnover
Vengono definite le situazioni di turnover quando la squadra di attacco perde il possesso della palla in favore della squadra di difesa.
Il primo caso è l’intercetto, ovvero quando un giocatore della difesa prende possesso della palla su un lancio in avanti. Il difensore cercherà di avanzare con l’ovale il più possibile verso l’end zone avversaria e, se fermato prima che segni, farà ripartire il proprio attacco da quella posizione.
Il secondo caso avviene quando il giocatore con la palla ne perde il possesso prima di cadere in terra (fumble) e viene raccolta da un difensore.
I Tempi di Gioco
La partita è suddivisa in 4 tempi da 15 minuti ciascuno. Il tempo è effettivo, ovvero il cronometro viene fermato quando la palla esce dal campo, si ha un passaggio incompleto o durante le segnature. Nel caso le due squadre finiscano in parità nei tempi regolamentari si giocherà un supplementare (overtime) di 15 minuti. Le due squadre avranno diritto ad un possesso in attacco a testa, per provare a segnare e, qualora fossero ancora in parità dopo questo tentativo, allora vince chi per prima mette a referto altri punti. La regola ha un’eccezione, ovvero la partita finisce nel caso la squadra che attacca per prima metta a segno come punti un touchdown. Qualora allo scadere dei 15 minuti le due squadre finissero ancora in parità la partita termina con un pareggio (tie).
Snap
Quando inizia un’azione le due squadre (attacco e difesa) sono schierate una di fronte all’altra, separate dalla lunghezza della palla, che determina una neutral zone, dove nessun giocatore della difesa può entrarci prima che l’azione parta. La palla è posta in terra con la punta e forma una linea immaginaria, chiamata linea di scrimmage, che determina il limite massimo oltre il quale un giocatore dell’attacco non può andare prima della partenza dell’azione e viceversa per la difesa.  L’attaccante che tiene la palla con la mano è chiamato centro, il quale farà partire l’azione passando l’ovale dietro ad un suo compagno (quarterback). Il movimento che mette in moto l’azione si chiama snap e avviene quando il centro muove la palla sotto le proprie gambe, passandola al proprio quarterback.
I Falli (Penalties)
Nel football ci sono in campo sette arbitri, che sorvegliano il corretto svolgimento del gioco. Ognuno di loro è munito di un fazzoletto di color giallo (flag), che serve ad indicare il punto del fallo, infatti sono pochi i penalties che fermano l’azione durante lo svolgimento. Una volta terminata l’azione l’arbitro che ha gettato la flag andrà a riferire al capo arbitro (referee) che spiegherà all’attacco ed alla difesa la scorrettezza di gioco vista, che potrà essere accettata o meno. I penalties nel football comportano un guadagno di yards a favore dell’attacco, nel caso sia la difesa a commettere la scorrettezza, oppure di perdita di terreno nel caso sia un attaccante a commettere il fallo. Pertanto, grosso modo, possono essere suddivisi in tre gruppi, in base alla perdita o guadagno di yards che comportano:

5 yards:

  • False Start: movimento anticipato dell’attacco, prima che la palla venga mossa dal centro. Questo fallo ferma l’azione.
  • Encroachment: violazione della neutral zone di un giocatore della difesa, che può portare ad un contatto con l’avversario o indurre ad una falsa partenza un giocatore d’attacco vicino. Questo fallo ferma l’azione.
  • Offside: quando un giocatore della difesa si trova oltre la linea di scrimmage prima che parta l’azione.
  • Delay of game: quando l’attacco ci mette più di 30 secondi per far partire la propria azione. Questo fallo ferma l’azione.

10 yards:

  • Holding: Trattenuta dell’attacco o della difesa che non permette al giocatore di muoversi regolarmente.
  • Illegal use of hands, arms or body: quando le parti del corpo vengono usate per avvantaggiarsi sull’avversario. Esempi possono essere quando una linea blocca l’avversario spingendo sulla maschera del casco, oppure quando un ricevitore spinge il difensore per creare una separazione tra di loro.
  • Block in the back: quando un giocatore blocca un avversario spingendolo sulla schiena.
  • Intentional grounding: quando un quarterback sotto pressione lancia intenzionalmente il pallone fuori dal campo o in terra lontano dal campo per evitare la perdita di yards dovute ad un eventuale placcaggio di un difensore.

15 yards (danno il primo down automatico se commessi dalla difesa):

  • Personal foul: sono tutte quei falli che contengono una condotta antisportiva, come la violenza non necessaria su un giocatore, un contatto scorretto a gioco fermo, un insulto ad un avversario.
  • Chop block: quando un giocatore taglia sulle gambe di un avversario che è già impegnato da un compagno di squadra.
  • Face mask: quando chi placca si aggrappa sulla maschera dell’avversario per portarlo in terra.
  • Helmet to helmet collision: quando chi placca deliberatamente usa il casco come strumento di offesa e non come protezione del corpo.
  • Horse collar tackle: quando chi placca si aggrappa all’altezza del collo del paraspalle e tira giù l’avversario.
  • Pass Interference: quando un giocatore dell’attacco o della difesa, al quale è in arrivo un lancio, si avvantaggia impedendo all’avversario di muoversi liberamente.

 

Offense
Una corsa inarrestabile, una grande ricezione, l’emozione del touchdown: questi sono i momenti per cui vive ci ama il football. L’attacco eccita gli animi degli appassionati, riempie i biglietti degli stadi, emoziona con lo spettacolo delle sue giocate. Probabilmente nessuno sport più del football incarna il concetto di lavoro di squadra e l’attacco ne è l’emblema: infatti anche per il più grande giocatore della storia vincere è impossibile senza una grande linea offensiva o senza il sacrificio di un manipolo di uomini destinati a rimanere nell’ombra. Eppure la nostalgica memoria dei tifosi ritorna sempre ai leggendari campioni dell’attacco: grandi quarterbacks come Montana, Namath, Marino, Young, Elway o runninbacks leggendari come Jim Brown, Walter Payton, Emmith Smith o ricevitori fenomenali come Jerry Rice e Cris Carter.
L’attacco è formato da 11 giocatori: gli unici fissi sono il quarterback e l’offensive line, formata da 5 uomini. Mentre varia, a seconda degli schemi, il numero in campo di ricevitori (wide receiver), tight end, running back o fullback.
Quarterback (QB): è il leader della squadra, da lui dipendono tutte le giocate offensive chiamate dallo staff tecnico. Per capire l’importanza di questo ruolo basti pensare che circa la metà dei giocatori dell’attacco hanno come primaria funzione quello di difenderlo dagli avversari della difesa. Il QB deve per forza conoscere alla perfezione tutti gli schemi del playbook e le caratteristiche dei propri compagni di squadra. Ciò che determina la grandezza di un quarterback è la sua potenza, precisione e velocità del braccio nel lanciare, la sua capacità di lettura della difesa, la freddezza nei momenti di pressione e la mobilità delle gambe. È il quarterback che decide a quale segnale dovrà essergli consegnata la palla dal centro.
Running Back (RB): il running back è utilizzato principalmente nelle azioni di corsa della palla. L’azione di corsa è più sicura del lancio e, qualora si disponga di un bravo RB o di una buona linea d’attacco, può essere altrettanto efficace. L’azione del running back parte nel backfield, dietro la linea di scrimmage, e dopo aver ricevuto la palla dal quarterback cerca di sfruttare i blocchi dei compagni per guadagnare più yards possbile. Il running back può essere piccolo e veloce, abile nei cambi di direzione e sfuggente ai placcaggi, oppure più potente che ama rompere i placcaggi avversari. Il RB può anche essere utilizzato sia come ricevitore che bloccatore durante un’azione di lancio.
Fullback (FB): Il fullback è un corridore molto pesante, che non sempre è presente nei giochi d’attacco. Solitamente porta la palla in situazioni in cui è richiesto un piccolo guadagno o apre la strada al running back bloccando  gli avversari. Il FB può anche ricevere la palla o aiutare la linea d’attacco nella protezione del quarterback durante le azioni di lancio.
Offensive Line (OL): la linea d’attacco ha i fondamentali compiti di proteggere il quarterback e nel creare una via dove dovrà passare il running back. Nella tasca formata dalla linea d’attacco il QB deve avere il maggior tempo possibile per lanciare e la minor pressione possibile da parte degli avversari. I linemen non possono prendere parte all’azione in maniera attiva, ovvero ricevendo la palla, dato che se ciò accade è una penalità per l’attacco. Spesso l’offensive line rimane nell’ombra, nonostante sia uno dei reparti più importanti del football.
Anche gli uomini di linea hanno un ruolo, in base alla posizione che coprono sulla linea di scrimmage.
Center (C): occupa la posizione centrale della linea offensiva, suo è il compito di dare il via all’azione d’attacco con lo snap.
Guard (G): si dispongono ai fianchi del centro.
Tackle (T): sono i giocatori più esterni della linea d’attacco. Oltre ad essere grossi devono essere molto agili negli spostamenti laterali, dato che devono prevenire e bloccare ogni giocatore a caccia di quarterback che arriva dall’esterno.
Tight End (TE): ha un ruolo ibrido tra giocatore di linea d’attacco e ricevitore. Infatti può essere chiamato a bloccare nelle situazioni di corsa o passaggio, oppure a ricevere la palla. Il TE non è presente in tutte le situazioni di gioco, anche se nel football moderno sta avendo un notevole impatto nel gioco, tant’è che a volte ce ne sono due in campo nella stessa azione.
Wide receiver (WR): il ricevitore è considerato da molti il ruolo più esaltante e spettacolare del football. Dotato di una velocità straordinaria e di una capacità di presa straordinaria, è il bersaglio principale dei lanci del quarterback. I WR sono schierati ai lati del campo e dopo lo snap corrono lungo le tracce che lo schema prevede. Il numero di ricevitori in campo varia solitamente da 1 a 5.

Formazioni d’Attacco
L’unica regola da rispettare nelle formazioni offensive è che al momento dello snap non si devono trovare più di quattro uomini nel backfield. Detto ciò sono davvero moltissime le combinazioni che si possono disporre in campo. Alcune sono più indicate per i giochi di corsa, altre per i giochi di lancio, in ogni caso esistono alcune formazioni standard.
“I” formation: Fullback e running back si dispongono in linea dietro le spalle del quarterback, in modo da formare una I
Pro formation: è una formazione neutra, in cui i running backs o fullback e running back si dispongono ai fianchi del quarterback.
Shotgun formation: è una formazione giocata solitamente nei passaggi, infatti è una formazione che prevede solitamente almeno tre ricevitori in campo. Il quarterback si posiziona a circa 6-7 yards dalla linea di scrimmage per avere più tempo e più spazio per lanciare.
Spread formation: prevede dai 4 ai 5 ricevitori in campo e solitamente si usa per passare la palla.
Wishbone formation: formazione utilizzata per lo più nelle squadre di college, vede il fullback allineato dietro al quarterback e due running backs ai fianchi del FB, in modo da formare una Y.

Defense
“L’attacco fa vendere i biglietti ma la difesa fa vincere le partite”
Chiunque mastichi un po’ di football ha sentito almeno una volta questa frase di John Madden, che riassume l’importanza di una buona difesa nel football. Ordine e perfezione sono le caratteristiche di una difesa perfetta, dove l’operato di ogni giocatore diventa fondamentale per evitare una catastrofe. Infatti, mentre in alcune situazioni d’attacco il lavoro di alcuni giocatori, pur essendo importante, non è fondamentale, mentre il difesa ad ogni azione è vitale che ogni giocatore svolga al meglio le sue competenze.
Anche la difesa è formata da 11 giocatori, ma a differenza dell’attacco, anche se variano di numero in base alla situazione, ogni ruolo è presente sempre sul campo.
Defensive Tackle (DT): sono solitamente i giocatori più grossi difesa e si dispongono all’interno della linea difensiva. Solitamente sono due o uno solo. La loro priorità è impedire il passaggio nel mezzo della linea sulle corse, mentre quando ci sono i lanci cercano di mettere pressione dall’interno al quarterback avversario.
Defensive End (DE): giocano agli estremi della linea di difesa, uno per lato, ed hanno la competenza nell’impedire le corse esterne e di aiutare i DT nelle corse nel mezzo. Inoltre porteranno pressione dall’esterno al QB nelle situazioni di lancio e solitamente riescono a placcare più facilmente il quarterback rispetto ai defensive tackles.
Linebacker (LB): è uno dei ruoli più difficili di tutta la difesa. I linebackers si posizionano alle spalle della linea di difesa ed il loro numero varia, solitamente, da tre a quattro, in base allo schema adottato. Il o i middle linebackers (MLB) si posizionano al centro e solitamente sono i capitani della difesa, mentre gli outside linebackers (OLB) si posizionano sugli estremi della linea, oltre i DE. I linebackers devono fermare le corse e coprire sui passaggi, mentre in certi casi, determinati dallo schema giocato dalla difesa, uno o più vengono mandati a portare pressione sul quarterback (il così detto “blitz”).
Cornerback (CB): assieme alle safeties formano il reparto dei defensive backs (DB). Il numero di cornerbacks in campo è variabile, dipendendo spesso dal numero di ricevitori nell’azione. Infatti la loro priorità è coprire i WR sui passaggi. La marcatura può essere a uomo (ad ognuno è assegnato un giocatore) o a zona (ad ogni DB viene assegnata una zona di campo). Inoltre i cornerbacks dovranno anche cercare di fermare le corse che si sviluppano verso l’esterno.
Safety (S): si dividono in Strong Safety (SS), dal lato del Tight End, e Free Safety (FS). Il loro compito è di coprire la zona dietro i linebackers, aiutandoli nelle azioni di corsa. Mentre nelle situazioni di passaggio vanno a coprire la zona assegnata o a raddoppiare la marcatura su un ricevitore. Il ruolo della safety è molto delicato, dal momento che rappresenta l’ultimo giocatore tra il portatore di palla e l’end zone.

Formazioni di Difesa
Solitamente le difese cercando di adattarsi in base all’avversario che trovano o alla formazione che l’attacco sta giocando in quel determinato istante. In ogni caso, anche per la defense, esistono delle formazioni standard
4-3: questa formazione di difesa prevede 4 uomini di linea, 3 linebackers e 4 defensive backs. È la formazione base della maggior parte delle squadre.
3-4: in questo caso ci sono 3 linemen e 4 linebackers, oltre i soliti 4 DB. Anche questa formazione è usata come standard in alcune difese e risulta più polivalente rispetto alla precedente, dato che un OLB può posizionarsi come quarto defensive end.
Nickel: è una formazione usata per offrire una miglior copertura sui lanci. Solitamente si utilizzano 4 linemen, 2 linebackers e 5 defensive backs.
Dime: questa formazione è sbilanciata nella copertura dei lanci, lasciando la squadra più scoperta sulle corse. Infatti solitamente si hanno 4 DL, 1 LB e 6 DB.

Special Team
Sono chiamati “Special Teams” perché nel football riescono sempre ad aggiungere qualcosa di speciale alla partita o allo spettacolo, spesso ritagliandosi momenti brevi, ma che possono essere di un’intensità e di un’importanza fondamentali all’interno del match. Negli special teams prendono parte giocatori sia dell’attacco che della difesa, a volte riserve nel proprio ruolo, ma particolarmente forti in queste situazioni di gioco.
Anche all’interno degli special teams ci sono dei ruoli, fondamentali, con elevata specializzazione.
Place Kicker (K): è il giocatore che da l’avvio alla partita o al gioco dopo le segnature, calciando la palla nei kickoff. Inoltre è anche il giocatore che calcia il field goal. Come curiosità, solitamente, il kicker è il giocatore che realizza più punti nella squadra in una singola stagione.
Punter (P): questo giocatore è fondamentale nello sviluppo del gioco, dal momento che in situazioni di quarto down, calcerà la palla allontanandola il più possibile lontano dalla propria end zone, per far partire l’attacco avversario da una situazione quanto meno più svantaggiosa.
Holder (H): solitamente è un quarterback di riserva ed ha il compito di prendere lo snap ed aggiustare la palla per il kicker nelle situazioni di field goal.
Long snapper (LS): è un centro specializzato negli snap lunghi. Entra nelle situazioni di field goal e lancia la palla all’holder.

Coaching Staff
Come in tutti gli sport, anche nel football dietro alle grandi giocate degli atleti in campo c’è il lavoro, spesso decisivo, dell’allenatore. Ma data la molteplice varietà di ruoli e la forte specializzazione che ogni reparto deve avere all’interno del campo, nel football si ha un numero molto elevato di allenatori.
Head coach: è l’allenatore per antonomasia, colui che guida la squadra e dirige lo staff tecnico. Infatti ha il compito di organizzare i propri collaboratori e seguire ogni reparto del proprio team. È il responsabile principale dell’andamento della squadra e sviluppa il tipo di gioco sia per l’attacco che per la difesa.
Offensive Coordinator: è il coordinatore offensivo, ovvero il responsabile dell’attacco della squadra, sotto la guida dell’head coach. Solitamente è lui a chiamare gli schemi da eseguire al quarterback.
Defensive Coordinator: questo allenatore invece coordina la difesa ed ha le stesse funzioni e responsabilità dell’offensive coordinator. Lavorano alternativamente, visto in campo scende o l’attacco o la difesa.
Special Team Coach: l’allenatore delle squadre speciali. Suo è il compito di scegliere i giocatori più adatti e di chiamare gli schemi nelle situazioni di kickoff, kickoff return, field goal, punt e punt return.
Offensive/Defensive Line Coordinator
Sono gli allenatori dei reparti delle linee d’attacco o difesa.
Quarterback/Running Back/Wide Receive/Tight End Coach
Allenatori specifici per le singole posizioni dell’attacco.
Linebacker/Defensive Back Coach
Allenatori specifici per le single poszioni della difesa.

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